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Concorso - un amore di carta
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9 E 10 GIUGNO H. 23.00 | BASEMENT 1 - SUPERSTUDIOPIÙ

 
I RACCONTI DEL CUSCINO
Storie notturne di eros e passione
drammaturgia di LUCA SCARLINI
con FEDERICA FRACASSI

"I racconti del cuscino" è un'antica sequenza di racconti giapponesi, che narrano di eros e passione, sullo sfondo della vita di corte; a questo titolo si era ispirato Peter Greenaway per il suo film omonimo, incentrato su una complessa storia d'amore e d'arte, in cui il corpo diveniva pagina su cui scrivere, fino all'estremo.

Da questa evocazione parte l'idea di una doppia serata, al Superstudio il 9 e 10 giugno a tarda sera, ideata da Luca Scarlini per la Fabbrica delle Passioni, con Federica Fracassi, premio Duse come interprete giovane per Prima della pensione nel 2006, dedicata a quattro voci classiche della letteratura nipponica del Novecento, che narrano il paese attraverso il desiderio e le sue molteplici rappresentazioni.

Sullo sfondo di musiche di Takemitsu, Hosokawa e di altri maestri contemporanei dal Sol Levante e di immagini dalla tradizione pittorica, tra il mondo delle stampe Shunga e l'immaginario europeizzante di Leonard Fujita, vengono proposte quattro trame diverse tra loro e altrettanto di forte impatto. Junichiro Tanizaki narra nella Storia di Shunkin dell'amore impossibile tra una crudele maestra di koto e il suo allievo-schiavo, disposto ad accecarsi per trovare la perfezione artistica, Yukio Mishima unisce in Patriottismo, da cui è tratto il suo unico e da lungo tempo introvabile film omonimo, una trama di eros e politica, indagando il meccanismo del suicidio a due di un giovane ufficiale e della moglie di fronte al fallimento di un colpo di stato guidato dai giovani ufficiali iperconservatori negli Anni '30. Yasunari Kawabata aggiunge al quadro la dimensione del rimpianto e del rimorso, nel ripercorrere i ritmi di un'avventura occasionale che diventa ragione prima di vita ne Il paese delle nevi, mentre il meno conosciuto, e magnifico, Edogawa Ranpo (il jome allude a un sentito a Edgar Allan Poe) con Il mostro cieco, narra di un cieco che sedotto fino alla perversione dal piacere tattile della bellezza femminile, si improvvisa massaggiatore per attirare nel proprio atelier sotterraneo le più belle dame della Tokyo bene. Un'occasione per conoscere un mondo di straordinaria ricchezza espressiva.

"...quattro voci classiche della letteratura nipponica del Novecento, che narrano il paese attraverso il desiderio e le sue molteplici rappresentazioni."

 

 
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