DAL 5 AL 10 GIUGNO 2007 | CINEMA GNOMO
In collaborazione con: Istituto Cinematografico dell'Aquila "La Lanterna Magica"; Lab80 Film Bergamo, Cineteca Verdi, Milano Cineteca Lucana, Cineteca del Friuli, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, Istituto Luce.
IDENTITÀ E PASSIONI
Nell'ambito del Festival internazionale Identità
e passioni - Le nuove stagioni del desiderio, che si terrà nei
vari spazi cittadini dal 1 al 15 giugno, Milano Cinema
organizza la rassegna cinematografica Identità e passioni. La
passione deve essere gestita, con il coraggio di lasciarla vivere
dentro di noi. Se è piacere, come è piacere l'erotismo, non può
esserne esclusa: è un emozione che contribuisce a farci vivere.
Oggi si favorisce la tranquillità e il controllo dei sentimenti
e la negazione delle pulsioni. La passione è ribellione. La passione
va recuperata in quanto energia mentale pura, istintuale ma vitale.
La negatività deriva dalle costrizioni morali e sociali che ne
impediscono un fluido scorrere. Agli artisti e alle arti la passione
è indispensabile alla loro attività come stimolo per nuovi orizzonti.
Martedì 5 giugno
ore 18.00: I segreti di Brokeback Mountain
(USA, 2005, 134 minuti) di Ang Lee. Con Jake Gyllenhaal, Heath
Ledger, Michelle Williams.
Nell'estate del 1963, Ellis e Jack vengono assunti come mandriani
di pecore ai piedi della Brokeback Mountain. Tra i due ragazzi,
soli per tutta l'estate, nasce un rapporto d'amore molto intenso.
A questa breve parentesi di felicità, seguiranno quattro anni
di silenzio. Quando i due si rivedono, la passione si riaccende.
ore 20.45: Once more - Ancora (Francia, 1988, 87') di
Paul Vecchiali. Con Jean-Louis Rolland, Florence Giorgetti, P.
Rocard.
Nel 1978 un quarantenne sposato scopre di essere omosessuale,
abbandona la famiglia, tenta il suicidio per amore e muore di
Aids nel 1987. Film laico, duro e rigoroso sulla morte all'insegna
di un tenace e persino gioioso amore per la vita.
ore 22.30: Caravaggio (Gran Bretagna, 1986, 97') di Derek
Jarman. Con Sean Bean, Nigel Terry, Dexter Fletcher, Robbie Coltrane.
La vita vagabonda di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.
Risse, ferimenti, omicidi, torbidi rapporti con i potenti della
Chiesa e i bassifondi. Amori ambigui, morte romanzesca. Girato
interamente in teatro di posa, il film attrae e respinge, affascina
e irrita. È tutto tranne che una biografia tradizionale.
Mercoledì 6 giugno
ore 18.00: L'amore molesto (Italia, 1995, 140') di Mario
Martone. Con Licia Maglietta e Anna Bonaiuto. Dall'omonimo
romanzo di Elena Ferrante. La quarantenne Delia, disegnatrice
di fumetti, ritorna a Napoli per i funerali della madre morta
annegata: indagherà sugli ultimi mesi della vita della donna finendo
per compiere una dolorosa ricognizione dentro se stessa. È anche
la rappresentazione di un mondo, una Napoli brulicante, viva e
intrisa di passionalità. Targa d'argento per Martone.
ore 20.30: L'odore del sangue (Italia,
2004, 100') di Mario Martone. Con Michele Placido, Fanny Ardant,
Giovanna Giuliani.
Carlo e Silvia sono separati ma conservano un rapporto molto intimo.
Lui ha una giovane fidanzata nel paese di campagna dove si è ritirato;
lei abita a Roma consumando occasionali rapporti con amanti passeggeri.
Un giorno, Silvia si invaghisce di un ragazzo molto giovane, un
neonazista violento e incolto, dedito soltanto al "culto della
forza". Dopo sei anni di assenza, Martone torna sul grande schermo
con un film che "odora di sangue", esplicito e crudo.
ore 22.00: Passione d'amore (Italia,
1981, 118') di Ettore Scola. Con Jean-Louis Trintignant, Laura
Antonelli, Massimo Girotti, Valeria D'Obici.
Nel 1860, Giorgio, giovane e aitante ufficiale piemontese di cavalleria,
è innamorato della bella Clara. Viene ospitato nella casa di un
colonnello di cui diviene amico. Qui, subisce la passione amorosa
della brutta, isterica ed epilettica Fosca. Tratto dal romanzo
Fosca (1869) di Iginio Tarchetti. Efebo d'oro 1981 di Agrigento.
Giovedì 7 giugno
ore 18.00: Les parapluies de Cherbourg
(Francia/Germania, 1963, 91') di Jacques Demi. Con Catherine Deneuve,
Nino Castelnuovo, Anne Vernon, Marc Michel. V. O. con sottotitoli
in italiano.
La storia di un amore impossibile tra due giovani. Una semplice,
tenera e malinconica favola realistica ambientata in un microcosmo
senza padri come spesso succede nel cinema di Demy (1931-90);
sullo sfondo una Cherbourg vera che sembra un set di un film di
Minnelli.
ore 20.00: Senso (Italia, 1954, 122') di Luchino Visconti.
Con Alida Valli, Farley Granger, Heinz Moog, Rina Morelli.
Da un racconto di Camillo Boito: sullo sfondo della guerra italo-austriaca
del 1866 una contessa veneta tradisce, per amore di un vile ufficiale
austriaco, la causa della liberazione nazionale. Uno dei capolavori
di Visconti che riesce a conciliare visione critica della storia
e gusto del melodramma, passione estetica e chiarezza razionale.
ore 22.30: La perdizione Gran Bretagna,
1974, 115') di Ken Russell. Con Robert Powell, Georgina Hale,
Lee Montague, Richard Morant.
Il titolo originale Mahler presentava molto meglio il contenuto
del film: la vicenda interiore del grande compositore e direttore
d'orchestra cecoslovacco, come l'ha sentita e rivissuta Ken Russell
in un linguaggio filmico sorprendente. La vicenda del film si
svolge durante l'ultimo viaggio in treno del grande musicista,
che, ammalato di setticemia, vuole morire a Vienna.
venerdì 8 giugno
ore 16.30: Le onde del destino (Danimarca 1996, 158')
di Lars Von Trier. Con Emily Watson, Katrin Cartlidge, Stellan
Skarksgard.
È la storia di una giovane scozzese e della sua breve felicità
coniugale con un operaio che, in seguito a un incidente, rimane
paralizzato e impotente. Su richiesta del marito, la protagonista
si cimenta in svariate esperienze erotiche, sempre più degradanti,
per raccontargliele. Trier dipinge - con la fotografia del grande
Robby Müller, spesso con la cinepresa a spalla - la discesa agli
abissi del delirio e le frontiere del misticismo. Uno dei film
manifesto di Dogma 95 e Gran Premio Speciale della Giuria a Cannes.
ore 20.00: La passione di Giovanna d'Arco (Francia, 1928,
110') di Carl Theodor Dreyer, con Michel Simon, Renée Falconetti,
Eugène Silvani.
Processo e morte sul rogo nella sola giornata del 14 febbraio
1431 per Jeanne d'Arc (1412-31): la giovane contadina lorenese
viene descritta come vittima e martire, donna che soffre opponendo
intelligenza e umiltà alla rozzezza dei giudici di Rouen. Uno
dei capolavori del muto e un vertice nella carriera del danese
Dreyer. L'edizione più completa fu ritrovata solo nel 1981 in
un istituto psichiatrico norvegese, copia proveniente dal negativo
originale distrutto in un incendio.
ore 22.30: Thérèse (Francia, 1986, 90') di Alain Cavalier.
Con Catherine Mouchet, Helene Alexandridis, Aurore Prieto.
È la storia di Thérèse Martin, nata nel 1873 ad Alençon che, entrata
sedicenne nel convento di Lisieux, vi morì di tubercolosi nel
1897. È il caso raro di un film laico, appoggiato più all'antropologia
che alla psicologia, che, attraverso la leggerezza e la concretezza
della vita quotidiana, suggerisce il senso del sacro e della religione
vissuta come energia d'amore. Premio Speciale della Giuria a Cannes
e 6 premi César.
sabato 9 giugno
ore 16.00: Messaggero d'amore (Gran Bretagna,
1970, 110') di Joseph Losey. Con Julie Christie, Margaret Leighton,
Alan Bates, Michael Redgrave.
Dal romanzo di L.P. Hartley L'età incerta (1953). Ospite di un
aristocratico compagno di scuola in un castello del Norfolk, il
tredicenne Leo fa l'intermediario (The Go-Between) tra due innamorati
segreti. Terzo film del sodalizio tra J. Losey e Harold Pinter
e Palma d'oro al Festival di Cannes.
ore 18.30: Adele H., una storia d'amore (Francia, 1975,
100') di François Truffaut. Con Isabelle Adjani, Bruce Robinson,
François Truffaut.
Adèle, figlia di Victor Hugo, s'innamora non ricambiata di Pinson,
tenente britannico per il quale abbandona la famiglia. Truffaut
descrive con la sua unica dolcezza emozioni violente. A chi lo
trovasse troppo freddo e distaccato, si può osservare che non
è necessario essere romantici per raccontare una storia romantica.
Splendida fotografia di Nestor Almendros cui Truffaut aveva chiesto
di farlo sembrare "un film in bianco e nero a colori".
ore 20.30: Passion (Francia, 1970, 87') di Jean-Luc Godard.
Con Isabelle Huppert, Michel Piccoli, Hanna Schygulla.
Un regista polacco deve fare in Svizzera col sistema dei quadri
viventi una serie di telefilm sulla pittura dei grandi maestri
(Rembrandt, Goya, Delacroix). Da questo tronco partono tre rami:
la lavorazione del film col regista in crisi; i burrascosi rapporti
della proprietaria tedesca del motel dove alloggia la troupe col
marito; uno sciopero nella fabbrica, guidato da un'operaia balbuziente.
Nel proseguire sulla strada dell'antiromanzo e della postavanguardia
J.-L. Godard mescola temi pubblici e privati, musiche nobili e
immagini fulgide con la luce di Raoul Coutard.
ore 22.15: Fitzcarraldo (Germania, 1981,
157') di Werner Herzog. Con Klaus Kinski, Claudia Cardinale, José
Lewgoy. Agli inizi del Novecento l'eccentrico Brian Sweeney
Fitzgerald, barone irlandese del caucciù, vuole costruire a Iquitos,
nel cuore dell'Amazzonia peruviana, il più grande teatro d'opera
di tutti i tempi per farci cantare Enrico Caruso. Costato 8 miliardi
(più tutti gli averi del regista, due morti, parecchi feriti e
tre anni di lavorazione) questo film, frutto di un'operazione
un po' folle, è paradossalmente il più ordinato e accademico del
più sregolato autore del nuovo cinema tedesco. I momenti d'incanto
e le sequenze visionarie non mancano.
domenica 10 giugno
ore 16.00: I cento passi (Italia, 2000, 114') di Marco
Tullio Giordana con Tony Sperandeo, Luigi Maria Burruano, Lucia
Sardo, Luigi Lo Cascio.
Alla fine degli anni Sessanta a Cinisi, un piccolo paese siciliano,
la mafia domina e controlla la vita quotidiana. Peppino Impastato
entra nel vortice della contestazione: apre una piccola radio
dalla quale fustiga con l'arma dell'ironia i potenti locali. Un
film di impegno civile (che non si vergogna di citare il Rosi
di Le mani sulla città) che si assume il compito di ricordarci
che la lotta alla mafia non appartiene a una 'parte'.
ore 18.30: Terra e libertà (Gran Bretagna/Spagna, 1995,
109') di Ken Loach, Con Ian Hart, Iciar Bollain, Rosana Pastor,
Tom Gilroy. Nel 1936 David, giovane comunista disoccupato
di Liverpool, parte per la Spagna e si arruola nella milizia internazionale
del Poum (Partido obrero de unidad marxista) che combatte i falangisti
sul fronte d'Aragona. Vissuta con i contadini spagnoli oppressi
e sfruttati, la guerra gli fa capire la necessità della lotta
rivoluzionaria. Opera n. 11 per il cinema di Ken Loach, è il 1°
film che accusa il Partito comunista spagnolo e l'Unione Sovietica
di aver distrutto la sinistra anarchica, favorendo la vittoria
dei falangisti.
ore 21.00: Michael Collins (Gran Bretagna, 1996, 132')
di Neil Jordan con Julia Roberts, Aidan Quinn, Liam Neeson. Sette
anni della breve e ardente vita di Michael Collins (1891-1922),
discusso eroe dell'indipendenza irlandese. Dall'inizio alla fine
è un film di guerra e guerriglia civile, feroce e disperata. Considerato
storicamente fazioso (in favore di Collins e contro De Valera)
e troppo irlandese nelle omissioni, il film si è aggiudicato il
Leone d'oro alla Mostra di Venezia 1997 e la Coppa Volpi a L.
Neeson.