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RICORDANDO SHARAZAD
Storie dalle Mille e una Notte
Raccontate da Mara Baronti
di e con MARA BARONTI

Ognuno di noi ha in mente immagini di illustrazioni o di improbabili film e nomi: Alì Babà, Nur ed Din, Sharazad. Fanno parte del nostro immaginario, magari solo "per sentito dire", ma ne fanno parte Vale forse la pena di entrare più direttamente in contatto con questo mondo, e la maniera giusta di accostarsi a Le Mille e Una Notte è quella di sentirle raccontare. Tornando cioè alla forma di comunicazione primigenia: un uomo parla, un altro ascolta.
La consuetudine alla scrittura è entrata a far parte della nostra vita da troppo poco tempo perché sia già stata codificata nei nostri geni, un fatto questo che potrebbe avvenire fra mezzo milione di anni.

Che fortuna per un narratore: l'uditorio è geneticamente disposto ad ascoltare!
Forse per questo ancora oggi nella nostra civiltà, che sembrerebbe ormai opporsi a simili esperienze, un narratore può trovare il suo spazio. Ma le storie devono essere avvincenti e per essere tali devono riguardare profondamente chi le ascolta: ed è sicuramente il caso de Le Mille e Una Notte. Sharazad era una narratrice e riuscì a salvarsi la vita incatenando all'ascolto un re per innumerevoli notti e così guarendolo dalla disperazione e dalla ferocia. Mara Baronti, narratrice di oggi, le ripropone, per mostrare che esse avvincono ancora e guariscono e ci parlano di un mondo islamico sapiente, allegro e aperto che in fondo non ci è sconosciuto, anche se qualcuno si applica a farcelo scordare.

MARA BARONTI
Un "narratore" può dirsi tale solo quando possiede un vasto repertorio cui fare ricorso.
Così vuole la tradizione, il grande professionismo.
Per entrare a far parte dei Fili CELTI si doveva dimostrare di conoscere 350 storie, 250 principali, 100 potevano essere derivate. Ed era solo l'inizio.
Mara possiede uno sconfinato magazzino di storie : sono fiabe e racconti della tradizione popolare di tutto il mondo che lei stessa ha rielaborato.
Mara non legge, non dice a memoria: racconta improvvisando con tecniche che padroneggia.
Per questo è narratrice; per questo può adattare il suo "spettacolo" al pubblico che di volta in volta incontra, scegliendo le storie più "adatte" al suo auditorio.


Chi ha sentito parlare de "Le Mille e Una Notte"? Tutti.
Chi le conosce?
Pochissimi.

 

 
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