2 - 3 GIUGNO H 20.00 |BASEMENT 1| SUPERSTUDIO PIÙ
IL MOSTRO
Una parabola moderna sull'amore
drammaturgia e regia di
PIA FONTANA
con
GAETANO D'AMICO e TERESA TIMPANO
scenografia
PATRICIA e ANDREI FERARU
Testo ispirato alla vera storia di Natasha
Kampusch, la ragazza austriaca tenuta in ostaggio per
otto anni dal suo rapitore. Il suo ritrovamento, scatenando l'attenzione
dei media mondiali per la particolarità della vicenda, ha suscitato
speculazioni e ipotesi investigative di ogni genere, per i misteri
che ancora circondano la natura del rapporto tra i due. Senza
appiattirsi nella cronaca dei fatti, Pia Fontana reinventa la
storia da un punto di vista originale che mette in discussione
il concetto di colpa e innocenza.
Chi è la vittima e chi il mostro?
Esiste una verità ultima?
Attraverso una sequenza di monologhi alternati, quasi una sorta
di canto e controcanto tra i due protagonisti, la pièce vira su
un dialogo serrato in cui la realtà irrompe in modo sorprendente
con tutta la sua carica di ambiguità.
Questa moderna parabola sull'amore sembra non lasciare spazi a vertiginosi colpi d'ala, fatalmente destinati, proprio come il volo d'Icaro, a un'altrettanta vertiginosa caduta.
PIA FONTANA
PIA FONTANA, narratrice e drammaturga, vive e lavora a Venezia. Nel 1987 vince il Premio Calvino con i racconti Sera e mattina. Nello stesso anno la sua opera prima Spokane viene pubblicata da Marsilio. Sempre con Marsilio pubblica Il corpo degli angeli (1991), Bersagli (1993), Le ali di legno (1994), Andante spianato (1997). Con la casa editrice Piemme pubblica Il pesce asrabo (1999). Ha scritto una nuova serie di racconti con il titolo Con panna o senza. Per il teatro ha scritto il monologo Il grido, rappresentato a Firenze; Devozione , presentato in lettura scenica al Teatro La Pergola di Firenza nel 1998; Bambole, pubblicato da Outis-Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, e rappresentato a Milano con la regia di Roberto Valerio, produzione di Teatridithalia (2001). Ha scritto inolte L'errore di Lacan; Loden e libertà; La casa Nuova; Luna carminia; La numero tredici, con Cristina Crippa, regia di Elio De Capitani; Da qua si gode un'ottima vista; Il compleanno dell'imperatore; Candido celeste, scritto per il festival di Sabbioneta 2002; Se son rose... scritto per lo spettacolo Il viaggio, regia di Walter Manfré. Nel settembre 2003 partecipa al festival Tramedautore, prodotto da Outis, con Una scimmia chiamata uomo, diretto da Walter Manfré. Nell'ottobre dello stesso anno, in qualità di autrice, prende parte al progetto scenico Trame da camera, diretto da Manfré, presso il museo Bagatti Valsecchi di Milano. I suoi testi sono traditti in francese, tedesco, inglese. Recentemente é stato pubblicato presso Mondadori il suo ultimo romanzo, Nessun Dio a separarce.