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‘O Zoo No / ScenAperta / Outis / La fabbrica dell’uomo – con la collaborazione del Sistema Teatro Torino
L'AMANTE DI M.D.
di PAOLO BIGNAMINI
con ROBERTA MANDELLI
regia di MASSIMO GIOVARA
scene BENEDETTA FRANCARDO
disegno luci FRANCESCO DELL'ELBA
musiche FEDERICO DAL POZZO
dipinti LIO

organizzazione e relazioni CARLO GRASSI
direttore di produzione ROBERTO ZIBETTI
 

L'amante di M. D. è un testo inedito di Paolo Bignamini che ridisegna, riscrive, ridefinisce in maniera personalissima la vicenda del romanzo "L'amante" Marguerite Duras.

Un'altra storia, in un altro paese, con un'altra ragazza per protagonista: dov'è l'attualità de "L'amante"? Cosa sa dirci oggi un testo diventato "classico", ormai incapace di scandalizzare ancora ma fortissimo nell'affascinare con il suo stile scarno e penetrante? Alla ricerca dell'attualità perduta, nei meandri del ricordo: chi è oggi la quindicenne con il grande cappello che viaggia sul traghetto? Come può esistere ancora?

"L'amante di M. D." è un viaggio nel ricordo, un'altalena nel tempo che scardina a poco a poco le resistenze della memoria: una ragazza viaggia su un traghetto e segue uno sconosciuto fino alle soglie della sua abitazione. Una donna lascia la famiglia ed entra in una squallida casa di appuntamenti ma si ferma davanti alla porta chiusa dell'ultima stanza in fondo al corridoio. Cosa c'è dietro quella porta? Cosa c'è nella casa dello sconosciuto? Che rapporta lega le due donne? Loro lo sanno, anche noi lo intuiamo, ma il ricordo censura, la memoria si (ci) blocca sulla soglia.

Così, i personaggi di questa storia, hanno bisogna della storia stessa per esistere, hanno bisogno che la storia, che la recita si compia, anche oggi, anche questa sera in teatro. Hanno bisogno, per esistere, di aprire quella porta, di varcare quella soglia.

In scena la giovane attrice milanese Roberta Mandelli diretta da Massimo Giovara, uno dei registi emergenti più interessanti del panorama italiano, già prodotto in passato dalla Biennale di Venezia. Lo spettacolo "L'amante di M. D." debutta in anteprima nazionale ed è inserito nel festival "La fabbrica dell'uomo", che collabora anche alla produzione.

PAOLO BIGNAMINI
giornalista e drammaturgo, è direttore artistico del circuito teatrale ScenAperta, del Teatro Cantoni di Legnano e del Progetto Sartre. E' il traduttore italiano dei testi teatrali di Sartre (Le troiane), Céline (La chiesa), Artaud (Per farla finita col giudizio di dio). I suoi testi e le sue traduzioni sono stati rappresentati nei teatri delle principali città italiane (tra gli altri: Piccolo Teatro, Teatro Libero, Teatro Out Off e Teatro Arsenale di Milano; Teatro Stabile di Torino). Tra i suoi testi: "Libera mondi possibili" diretto da Stefano Monti, "Chet viaggio al termine della musica" con Lucilla Giagnoni, "Vi - guerra africa america" diretto da Massimo Giovara. Collabora stabilmente con le pagine culturali de Il Sole 24 Ore e tiene seminari di drammaturgia alla civica scuola d'arte drammatica di Milano Paolo Grassi.

"...Una donna lascia la famiglia ed entra in una squallida casa di appuntamenti ma si ferma davanti alla porta chiusa dell'ultima stanza in fondo al corridoio"

 

 
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