1 - 10 GIUGNODALLE ORE 19.00|BASEMENT 2 E LOFT - SUPERSTUDIO PIÙ
una produzione e organizzazione:
THESAURUS A.A.Art, Parigi
DIECI.DUE! International research contemporary art, Milano
ORIGAMUNDI, Cagliari
I COLORI DELL'ESTASI
percorso espositivo d'arte contemporanea
dalla pittura all'arte multimediale all'azione iperdrammatica
progetto artistico di JEAN-MARIE BAROTTE, MARIA CRISTINA MADAU
allestimento di MARIA CRISTINA MADAU, CARLO NONNIS, MARIA ROSA PIVIDORI
testi critici di MATTEO GALBIATI, LORELLA GIUDICI, ANNA MARIA JANIN
assistente di produzione CHIARA MADAU
catalogo edito da SILVANA EDITORIALE
Dal 1 al 10 giugno a Milano il percorso espositivo I colori dell'estasi fa tappa al festival "Fabbrica dell'Uomo. Identità e Passioni. Le nuove stagioni del desiderio".
Si tratta di un percorso espositivo d'arte contemporanea che, attraverso la pittura, l'arte multimediale, l'istallazione, la performance e l'azione scenica, intende indagare l'affascinante tema dell'estasi nelle sue infinite declinazioni: oblio, memoria, abbandono, rivelazione, dolore, sogno, miraggio, erotismo e misticismo. L'estasi è dunque intesa come un'esperienza creativa, un processo di estraniamento dallo stato cosciente, un viaggio fuori dal sé alla scoperta dei misteri che stanno dietro e dentro le cose.
Il confronto con l'arte contemporanea, vale a dire con un'arte che parla di noi con il linguaggio del nostro tempo, è esperienza di stupore e di silenzio, ma anche di dolore e di riflessione, un processo di conoscenza che fa affidamento ai segni, alle immagini, ai simboli, ai miti che hanno il potere di evocare la realtà, la storia e la fantasia in un flusso inarrestabile e senza tempo.
I colori dell'estasi nasce dall'incontro di due artisti Maria
Cristina Madau, regista plasticienne che impronta la
sua ricerca tra il teatro, le arti plastiche e l'arte visiva e
Jean-Marie Barotte, che dopo una lunga esperienza
come attore con il Teatro Cricot 2 di Tadeusz Kantor lascia il
teatro per dedicarsi interamente alla pittura. Il progetto utilizza
in modo orchestrato i diversi mezzi espressivi utilizzando le
esperienze personali di ciascuno dei curatori.
Un progetto itinerante: in ogni città il progetto si arricchisce di nuove stanze.
Ogni città è segnata da un colore che identifica il procedere del cammino.
Il primo appuntamento - a marzo 2007 presso il centro Culturale
d'Arte e Cultura Exmà di Cagliari - ha proposto
il colore rosso magenta, l'elemento terra, il bisogno organico,
la prima porta: terra ancestrale della nascita. Secondo appuntamento
a Milano città d'acqua, color arancione: la porta
della sessualità e della creatività.
A fianco delle proposte che aprono il festival , venerdì 1 giugno
alle 20.30 - con repliche fino al 4 giugno alle ore 19.30 - la
sala Loft del Superstudio Più ospita la performance
"J'Y ETAIS". A seguire vernissage nell'Art Garden con
assaggi di vini marchigiani offerti da Moroder Vini.
J'Y ETAIS - azione iperdrammatica e video installazione
di Maria Cristina Madau
con Marcello Enardu, Tonia Galievsky, Cesare Gallarini,
MCM, Giorgio Puddu
L'azione è composta da una successione di sequenze ritualizzate, scene dell'anima, che affiorano dal nostro inconscio. Un viaggio nella memoria, tra apparizione e realtà, immagini visive, pittura e corporeità.
Un poeta evoca le tracce di quella parte dell'umanità cancellata. In uno spazio delimitato una poltrona vuota, di fronte, scorrono le immagini di un uomo, un uomo qualunque seduto davanti al televisore, vorace e bulimico, ci interroga sulla nostra condizione di spettatori passivi rispetto alla storia del mondo di cui noi stessi siamo testimoni e complici al medesimo tempo.
Si segnala inoltre per il 6 giugno alle ore 21.00 la performance di musica, poesia e video-chat WEBALITY - COSTELLARE NEL SEGNO DEL CANCRO, di Marcello Mazzella, intervengono Alberto Mori, Domenico Resmini, Giane Uberti, Salima Robati.

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In mostra a Milano saranno esposte opere di:
Marta Anatra, Franco Baccan, Jean-Marie Barotte, Dome Bulfaro, Cesare
Galluzzo, Luigi Negro Barquez, Gaetano Brundu e Andrea Portas, Piero
Ferrini, Gianni Gangai, Joan Ill, Pina Inferrera, Caterina Lai,
Monica Lugas e Paola Porcedda, Maria Cristina Madau, Marcello Mazzella,
Italo Medda, Carlo Nonnis, Carla Orrù e Lidia Pacchiarotti, Gabriele
Pais, Gianfranco Pintus, Rosanna Rossi, Raffaello Ugo, Daniela Zedda.
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